Il sarto “che fa le giacche di pelle a mano”

Il sarto “che fa le giacche di pelle a mano”

Il sarto “che fa le giacche di pelle a mano”

Una storia d’eccellenza lunga cinquant’anni, quella di Alfredo Rifugio, conosciuto a livello internazionale come il sarto “che fa le giacche di pelle a mano”.
In effetti, il laboratorio di Alfredo Rifugio, che ha sede in una prestigiosa villa di Pompei, è un caso unico al mondo.

Solo qui, infatti, ogni capo in pelle viene realizzato tutto ri- gorosamente a mano. Giacche, giacconi, soprabiti, giubbetti e sahariane, dai semplici interni di seta come in cashmere o di pelliccia, sono lavorate interamente a mano, messe insieme, assemblate e rifinite da non meno di duemila punti ciascuna.

Un perfetto equilibrio tra taglio e materiali, per far sì che ogni minimo dettaglio assicuri la qualità della lavorazione.

Tutto questo è realizzato quotidianamente da Alfredo Rifugio e dal suo prezioso team, composto da 10 ragazze che hanno imparato il mestiere e i segreti della lavorazione della pelle direttamente dal Maestro.

Solo con ago e ditale la squadra capitanata da Rifugio esegue ritmicamente punti e cuciture con millimetrica precisione, avendo impresso il progetto nella mente e nelle mani.

Un lavoro straordinario, dalla scelta dei migliori pellami fino al capo finito, che ha garantito ad Alfredo Rifugio una nomea che varca i confini nazionali.

 

 

PASSIONE E MAESTRIA

Ma da dove arriva questa passione? “Io sono nato sarto – dice Alfredo Rifugio – perché a dieci anni stavo già imparando il mestiere in una bottega di Sarno, il mio paese natale. Ai ragazzi di oggi, invece, manca questa vocazione per il lavoro già in giovane età. Da allora è nata una grande passione che mi ha portato in varie sartorie prestigiose, fino ad arrivare ad aprire il mio laboratorio, specializzato esclusivamente in lavorazioni in pelle di altissima qualità”.

Una grande conquista e soddisfazione arriva nel 1993, quando Rifugio ha l’occasione di realizzare un giubbetto di pelle per Papa Giovanni Paolo II, che aveva visto indossare al suo pilota una creazione firmata Rifugio.

Così il Maestro di Sarno, in dieci giorni, crea per Papa Wojtyla il giubbino di pelle bianco che spesso accompagnerà il pontefice in occasione delle sue escursioni montane.

Un capo tagliato e cucito interamente a mano, realizzato in vitello australiano foderato di visione.

Da allora Rifugio non ha fatto altro che collezionare successi: da Pompei, infatti, le sue giacche oggi arrivano agli Stati Uniti, agli Emirati Arabi, alla Francia e in tutto l’Oriente. “Ultimamente stiamo avendo un grandissimo successo in Giappone – spiega Rifugio – là i nostri prodotti sartoriali sono molto apprezzati e le richieste sono tantissime. In generale, posso dire che il 97% della nostra clientela è all’estero, ma ci stiamo muovendo anche per arrivare al meglio ai clienti italiani, con vetrine importanti su via Gesù a Milano, piazza Montecitorio e piazza di Spagna a Roma”.

Insomma, quella di Alfredo Rifugio non è semplice sartoria, ma una vera e propria forma d’arte capace di valorizzare al meglio la materia prima e la figura, attraverso una lavorazione esclusiva, possibile solo grazie ad anni di esperienza e alla costante ricerca dell’eccellenza in questo mestiere artigianale.

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